Intervista: Edoardo Recchi, direttore sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda

Intervista: Edoardo Recchi, direttore sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda

Thu, 03/02/2017 - 15:55

È il Direttore sportivo di uno dei Club più prestigiosi del mondo, fondato nel 1967 da S.A. l’Aga Khan e diventato nel corso degli anni un punto di riferimento nel mondo dello yachting internazionale. Edoardo Recchi – un passato da Ufficiale della Marina militare ed un presente alla guida di una squadra che nel 2017 organizzerà tre Campionati mondiali – ci racconta il suo lavoro e come si è evoluto lo Yacht Club Costa Smeralda negli ultimi 15 anni.

Cominciamo da una breve presentazione del suo profilo professionale. Quando è approdato allo YCCS e di cosa si occupava in precedenza?
Dopo il Collegio Navale Morosini a Venezia e l’Accademia Navale a Livorno, da Ufficiale di Stato Maggiore ho ricoperto diversi incarichi nel corso della mia carriera in Marina militare. Tra i diversi incarichi, tre anni su Nave Vespucci e quattro anni al Comando di Nave Argo, unità di rappresentanza della Presidenza della Repubblica destinata durante il mio comando al servizio del Presidente Ciampi.
Essendo l’unità basata nel periodo estivo a La Maddalena, quando non impegnato con il Presidente ho avuto occasione di partecipare con le unità a vela della Marina come regatante agli eventi dello YCCS e quando nel 2000 venni contattato dal Commodoro Gianfranco Alberini accettai l’incarico che ho il piacere di portare ancora avanti.

Quali sono i compiti principali del Direttore sportivo di uno dei più prestigiosi YC del mondo?
Direi che principalmente sono due: la pianificazione almeno triennale delle nostre attività e l’attuazione delle stesse. Ciò comporta una fase di programmazione e quindi rapporti con le differenti classi monotipo e non, con i cantieri, studi di design, gli uffici dei diversi sistemi di rating, le varie associazioni che fanno parte del mondo delle regate.
Una volta selezionato il tipo di regata si passa poi ai contatti con gli sponsor per la copertura dei costi e successivamente alla realizzazione di un budget a cura di tutti i nostri reparti operativi. Questa attività è raddoppiata da quando abbiamo aperto la nostra sede Caraibica a Virgin Gorda, unici al mondo ad avere due sedi in due diversi continenti.
Terminata la pianificazione di massima si entra poi nei dettagli operativi dello svolgimento delle regate a mare: sin dalla nostra fondazione un rappresentante del Club è stato sempre presente sulla barca comitato delle nostre regate ed io continuo la tradizione. Che nel mio caso ha significato oltre 2000 giornate in mare per le oltre 250 regate organizzate dallo Yacht Club Costa Smeralda in tutto il mondo dal 2000 a oggi.
Inoltre rappresento il Club nel Board della Superyacht Racing Association (unico italiano), annualmente prendo parte alle riunioni World Sailing in diversi comitati. Naturalmente forniamo con piacere supporto anche a regate non direttamente o esclusivamente organizzate da noi quali per esempio il Trofeo Fomenton, la Palermo – Montecarlo che transita al cancello a Porto Cervo e da due anni siamo stati chiamati a implementare le attività a mare della regata St. Barth Bucket , il più importante evento per superyacht ai Caraibi. Poi c’è il nostro Team Azzurra che regata nella TP52 Super Series da diversi anni oramai e seguiamo anche questa attività.
Ultimo ma non meno importante, tra le attività quotidiane c’è anche il supporto alla nostra scuola vela che ogni anno porta in acqua, spesso per la prima volta, molti giovanissimi velisti.
In sostanza quindi, come per ogni impresa di successo, è la gestione delle persone che animano la nostra struttura il lavoro più complesso. Per quanto mi riguarda quando arrivai nel 2000 mi è stata data la libertà, e relativa responsabilità, di scegliere tutti i componenti che oggi lavorano con me in Ufficio Regate e Centro Sportivo ed in oltre 15 anni si sono tutti meritati la mia fiducia ed il rispetto del mondo dello yachting internazionale.